Bagnasco: vorrei italiani e cattolici che sentono la cosa pubblica alta e importante
Il Presidente della CEI spera in nuovi politci
"Vorrei che questa stagione contribuisse a far sorgere una generazione nuova di italiani e di cattolici che, pur nel travaglio della cultura odierna e attrezzandosi a stare sensatamente dentro ad essa, sentono la cosa pubblica come importante e alta, in quanto capace di segnare il destino di tutti, e per essa sono disposti a dare il meglio dei loro pensieri, dei loro progetti, dei loro giorni." Cos' il cardinale di Genova Angelo Bagnasco alla prolusione di fine gennaio chiudeva il Consiglio Permanente dei vescovi italiani. Ci piace riportare questa parte d'intervento perchè pone l'accento su una auspicata ripresa della politica italiana cui aneliamo anche noi.
E' senz'altro una questione educativa in ballo. Oggi non ci sono più i partiti di una volta che fanno scuola ma c'è anzi il bisogno di formazione che avanza sopratutto per le nuove generazioni.
Abbiamo incontrato tanti giovani impegnati nelle amministrazioni locali che chiedono proprio confronto e formazione, non quella partitica, ma qulla politica per il bene comune. Cercheremo di continuare il nostro impegno su questo fronte con il nostro portale e percorsi formativi che stiamo impostando.